E a Minsk va in scena la gloriosa battaglia di Stalingrado – fotoreportage di Didier Bizet

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Nel centenario della Rivoluzione d’Ottobre decine di attori hanno rievocato lo scontro tra i sovieticie i nazisti che fu decisivo per le sorti del fronte orientale nella Seconda guerra mondiale. L’importanza della “linea di Stalin” per la Bielorussia.

La “linea di Stalin”, che conteneva oltre settemila bunker, fu costruita su tutto il tragitto che va dal Mar Nero al Baltico tra il 1928 e il 1939. Doveva proteggere la Russia contro potenziali attacchi da parte dell’Occidente e, in particolare, della Germania. La sua importanza storica è tale che andava celebrata. Ci hanno pensato i Metla, padre e figlio, entrambi provenienti dalla Bielorussia e da ambienti militari, i quali hanno realizzato un complesso storico e culturale dedicato alla linea appena fuori Minsk. L’opera – inaugurata nel 2005, con il sostegno del presidente bielorusso – è stata creata per commemorare il 60esimo anniversario della vittoria del popolo sovietico nella Grande guerra patriottica. E non solo per continuare l’eredità di questa fortificazione, che è una delle più grandi linee difensive
in Bielorussia, ma anche per riportare in vita la battaglia eroica tra i sovietici e l’invasore nazista. Il Museo mostra carri armati, velivoli, fortificazioni, cabine di pilotaggio e altro ancora. Ma ricostruisce anche le grandi battaglie combattute e vinte dall’Armata Rossa.

A questo proposito, il 18 novembre del 2017, la controffensiva delle truppe sovietiche nella battaglia di Stalingrado è stata messa in scena davanti a un grande pubblico: un momento epico della storia sovietica rappresentato da attori dilettanti 75 anni dopo. Questa battaglia, che è ancora molto presente nella memoria collettiva, è stata interpretata da un gruppo entusiasta di volontari, i quali hanno lavorato per immortalare i valori di patriottismo e, allo stesso tempo, ricordare uno dei momenti più alti della Seconda guerra mondiale. Secondo fonti storiche, la battaglia iniziò alle due del pomeriggio con il nome di Operazione Uranus. I cronisti militari del tempo ricordano il coraggio, l’eroismo e l’audacia dei soldati sul campo di battaglia e le abilità strategiche dei generali sovietici.

 

 

Il servizio completo è pubblicato su Reportage n°34, acquistabile qui in cartaceo e in versione digitale.

 

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