Onda nera e boom economico le due facce della Polonia – testo e foto di Flaviana Frascogna

Polonia, una generazione dopo. Dall’oblò dell’aereo che si prepara ad atterrare si possono già scorgere villette a schiera, case unifamiliari, palazzine del nuovo ceto medio e operaio, autostrade in costruzione e la ferrovia ad Alta velocità. Più lontano i grattacieli delle multinazionali, simbolo del trionfo pacifico sul vecchio sistema, si tengono a debita distanza da Stare Miasto, la splendida città vecchia di Varsavia, rasa al suolo da Hitler e fedelmente ricostruita. Oggi palazzi moderni, banche e compagnie internazionali convivono accanto ad antichi castelli. Perché la Polonia non è più quella immaginata fino a pochi anni fa, i campi irrigati non sono più il simbolo del Paese, soppiantati – nell’immaginario – da eleganti centri storici, infrastrutture rinnovate, nuovi quartieri con giardini pubblici e asili nido. Operai, naturalmente, ce ne sono ancora, così come moltissimi colletti bianchi, ma si possono incontrare anche giovani poliglotti e qualificati, molti di loro emigrati dopo la fine dell’impero sovietico ed ora tornati a casa.

La rinascita della Polonia, cominciata intorno alla metà degli anni Novanta, non la si vede soltanto
nei dati economici e sociali (vent’anni fa i reddito pro-capite polacco era un quarto di quello tedesco, oggi è più della metà), ma anche dal modo in cui sono vissuti gli spazi pubblici e le ore libere. C’è un grande desiderio di migliorare il proprio stile di vita, voglia di divertirsi e molta ambizione per approfittare delle nuove opportunità offerte dall’ingresso nell’Unione Europea, avvenuto nel 2004. I sindaci delle città aprono i numerosi parchi ai propri cittadini che in passato avevano il divieto di camminare nelle aree verdi. Un esempio di cambiamento in questo senso? La città di Poznan è sempre stata “solo” la capitale fieristica del Paese, ma negli ultimi anni ha mutato completamente volto, i cittadini hanno riscoperto il lago di Malta, diventato un luogo ideale per passeggiare o fare il bagno, un’area in continua crescita con nuove attrazioni e strutture.

 

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