Numero 33

12.00

Descrizione

Reportage, comunicato stampa numero 33

Ad aprire il primo numero di Reportage del 2018 trovate un’intervista al grande scrittore inglese Ian McEwan, che parla dei suoi libri e dei problemi del Regno Unito. L’autore è Angelo Mastrandrea. Il primo servizio, invece, è quello di copertina: la blindatissima Corea del Nord come l’ha vista e fotografata Filippo Venturi, compresi i retroscena. Segue un reportage negli allevamenti di salmoni in Norvegia, tra aumento della produzione e rischio malattie. Lo firma Marcello Rossi, le foto sono di Alessandro Iovino. Con Samuel Bregolin, invece, andiamo in Spagna, dove è particolarmente sviluppato e cresce ogni giorno un movimento femminista che non conosce confini tra Madrid e Barcellona e che oggi lotta in particolare contro la violenza sulle donne e i femminicidi. In Tunisia, invece, la Primavera è lontanissima, il regime è nuovamente repressivo ed è qui, infatti, che si è formato il più recente flusso di migranti che cercano la libertà attraversano il Mediterraneo (il reportage è di Federica Tourn, le foto di Stefano Stranges).

Il portfolio centrale è dedicato all’insospettabile squadra di cricket dello Stato del Vaticano, squadra che partecipa, sotto le insegne del cattolicesimo, a un campionato dove sfida i team anglicano, musulmano e induista. L’autrice è Viviana Berti, che ha recentemente scelto di affiancare alla ritrattistica il fotoreportage. Con Flaviana Frascogna restiamo in Europa e voliamo in Polonia, un Paese che oggi ha due facce: quella della crescita economica e quella del fascismo montante, anche a causa di un governo di estrema destra. A Misnk, la capitale della Bielorussia, invece, il pericolo dell’Onda nera non esiste. Come raccontano la giornalista Angela Gennaro e il fotografo Andrea Di Biagio, i giovani imitano, nel possibile, i modi di vita degli occidentali e non si interessano alla politica.

Chiudono tre servizi dall’Italia. Il primo riguarda tre navi cargo, una russa e due ucraine, che sono ormeggiate e abbandonate da moltissimi anni nel porto di Ravenna. Il rischio, come raccontano Chiara Bissi e Alessandro Mazza, l’autore delle foto, è che affondino. La giornalista d’inchiesta Floriana Bulfon ci spiega, tramite interviste ad esperti, magistrati e investigatori, l’infondatezza della tesi secondo la quale i terroristi dell’Isis non colpiscono l’Italia grazie a un patto di scambio sulle armi e la droga con la mafia. Il secondo portfolio è di Christian Mantuano e racconta del progressivo declino fisico di Silvio Berlusconi, tornato nuovamente in campo per le elezioni del 3 marzo, ma ormai la caricatura di se stesso.

Non mancano le consuete rubriche di Maria Camilla Brunetti (“Un autore un libro”, breve intervista con Davide Orecchio) e di Valerio Magrelli, oltre all’editoriale di Riccardo De Gennaro (dedicato questa volta allo sdoganamento “elettorale” dell’estrema destra) e alle cinque recensioni di libri. Il racconto è di Mario Andrea Rigoni, la foto vintage ricorda un grande giorno, quello dell’arresto di Totò Riina, deceduto pochi mesi orsono. E per questo primo numero è tutto. Abbonatevi per il 2018, ne vale la pena.

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