Santuario, fortezza o città l’enigma Machu Picchu – di Massimo Vita

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Quando le nuvole si diradano e i primi raggi di sole le tagliano per obliquo, la città si mostra quasi con pudore; l’Huayna Picchu, la Giovane Montagna, si staglia alta, impetuosa contro il cielo, ma gentile sulla città, come una custode paziente. Gli elementi naturali assumono un senso di assoluto, la città perderebbe valore senza di essi. La pietra, l’aria, il fuoco e l’acqua sono protagonisti indiscussi. Arrivare sin qui, in effetti, significa arrivare a quello che fu il cuore nascosto dell’impero del sole, il cuore nascosto dell’impero Inca. È passata alla storia come “La città perduta degli Inca” ma Macchu Picchu, la Montagna Vecchia, in realtà non si è mai persa. (…)

 

Potete leggere l’articolo integrale su Reportage n. 28 in libreria e acquistabile in cartaceo e in ebook sul nostro sito.

 

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