• Un “fotografo-contadino” al servizio della rivoluzione. Intervista a Stefano Pacini – di Alberto Prunetti

    Stefano Pacini è un fotografo, ma anche un attivista che mantiene i piedi nelle trasformazioni sociali, conservando la memoria di quel mondo contadino che è stato spazzato via da queste stesse trasformazioni sociali. Nato a Massa Marittima nel 1956, Stefano ha fotografato la rivoluzione  dei garofani in Portogallo, il movimento rivoluzionario e creativo degli anni ’70, le strade di Genova 2001, i campi Rom e la distruzione bellica della ex Jugoslavia. La sua opera fotografica è stata esposta a Cuba, in Bosnia e in Portogallo. Oggi, dopo l’avvento del digitale, ... Leggi
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  • “Nel blu tra il cielo e il mare”. Conversazione con Susan Abulhawa – di Maria Camilla Brunetti

    Ero là insieme alle donne della mia vita. Ero nei colori. Nelle tonalità vermiglio scuro, magenta e corallo di un sole stanco. Nel blu tra il cielo e il mare. Ero là e guardavo. Le loro conversazioni e le loro risate tenevano la terra al suo posto, rimboccavano la spiaggia sotto l’acqua, sostenevano il cielo e lo decoravano con le stelle, la luna e il sole. Tutto questo successe a Gaza. Successe in Palestina. E io rimasi più a lungo che potei. Sono queste le ultime parole di Nel blu tra ... Leggi
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  • Soltanto sui campi di calcio quell’ Ellade serena – di Fernando Acitelli

    Avevo sempre pensato che la Grecia, per i campionati europei e mondiali di calcio, non dovesse esibirsi nei gironi preliminari e che la sua presenza alle fasi finali delle due competizioni fosse un riconoscimento alla sua fase classica. In un certo senso lo sentivo anche come un obbligo da parte del mondo civilizzato che stava tutt’attorno alla Grecia di Platone e Aristotele. Era la Storia a dover imporre tanto. Chi aveva creato l’anima non poteva situarsi sullo stesso piano di chi a tale solennità non era giunto. O aveva speculato ... Leggi
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Rubriche

  • Anche il Cile ha il suo “Charlie hebdo” – di Gabriella Saba

    La rubrica quindicinale di Gabriella Saba dedicata all’America Latina sul sito di Reportage Tra le loro vignette che hanno destato più scandalo c’è stata quella che, pubblicata dopo che un gruppo di delinquenti aveva appiccato il fuoco alla statua della Vergine patrona di Santiago del Cile, riproduceva una madonna angelicata con sotto la scritta: “Se quemò sin calentarse” (Si è bruciata senza scaldarsi sessualmente). Editoriali inviperiti, proteste nelle strade e qualche marcia furono la risposta alla provocazione, ma neanche in quel caso il settimanale The Clinic venne gratificato dall’onore di una querela. “Nessuno ... Leggi
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  • Hana, la sordomuta – di Laura Silvia Battaglia

    Cronache della Mezzaluna, la rubrica quindicinale di Laura Silvia Battaglia per il sito di Reportage So bene che, a te, Hana, non faranno gli auguri né per l’8 marzo né per il 21. La festa della donna occidentale, nella tua comunità di Misurata, in Libia, non esiste. E il 21 marzo, in cui nei paesi islamici si celebra la festa della madre, (l’equivalente della nostra festa della donna e della mamma insieme) forse troverai il fratello di un’amica che ti porterà una rosa e avrà un pensiero gentile per te. Ma non sei ... Leggi
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  • Rezza-Mastrella, tra il riso e la morte – di Valerio Magrelli

    Nuovo appuntamento con Didascalie, la rubrica quindicinale di Valerio Magrelli per il sito di Il Reportage, che si affianca a quella da lui tenuta sul trimestrale cartaceo. Chi ebbe la fortuna di assistere, nel 1995, allo spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella intitolato Pitecus, o magari di rivederlo nella retrospettiva dell’anno scorso al Teatro Vascello di Roma, non avrà dimenticato quell’esperienza. Come poche altre volte in vita mia, mi ritrovai davanti a autentico fenomeno teatrale – nel senso di una celebre interiezione romanesca (pur essendo, il Nostro, nativo di ... Leggi
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  • La donna dal cappello di piume – di Isabella Mattazzi

    Di profilo, la rubrica mensile di Isabella Mattazzi per il sito di Reportage     Tutto di questa fotografia sembra suggerire un’unica parola: Surrealismo. Gli anni sono quelli, la gelatina d’argento su cui riposa l’immagine porta come data il 1925. Gli indizi sono evidenti. La sfera di cristallo, a indicare il dono di preveggenza di colei che la sta guardando, la sua capacità di leggere il mondo attraverso le vie tortuose del simbolo. Il cappello di piume, nido onirico appoggiato sul capo come una corona sciamanica. Gli anelli da zingara, il ... Leggi
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L'Anteprima

  • E a Brescia si muore ancora per l’inquinamento Caffaro – di Ilaria Morani foto di Francesca Volpi

    Brescia è forse l’unica città al mondo dove la gente chiede la chiusura dei parchi pubblici e non la loro costruzione. L’unico posto dove si lotta contro la vendita di alimenti a “Km 0”, quelli delle cascine, naturali, biologici. Qui il termine “fatto in casa” è sinonimo di velenoso. Il latte è tossico e anche l’acqua. A Brescia ci si ammala di tumore molto di più rispetto al resto d’Italia. Lo hanno detto i medici. La colpa è della Fabbrica, la Caffaro. Diossine e Pcb, ma anche cromo esavalente che ... Leggi
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  • “Liberalizzare la marijuana indebolirebbe i narcos”. Intervista a Paco Ignacio Taibo II – di Virginia Negro

    Scrivere è cercare il senso delle cose, inoltrarsi dove non c’è ancora un sentiero per costruirlo nel cammino. La storia che vogliamo raccontare con lo scrittore Paco Ignacio Taibo II è una tra le tante tragiche storie del Messico dei nostri giorni, nel momento in cui centinaia di padri, madri, sorelle e fratelli, ma anche amici, colleghi, studenti sono impegnati nel difficile compito di articolare il grido di dolore provocato dalla scomparsa di 43 giovani futuri maestri. È successo ad Iguala, capitale dello stato di Guerrero, il 26 settembre scorso, ... Leggi
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  • Perugia tenta di ribellarsi al degrado e alla droga – testo e foto di Matteo Tacconi

    Due sole, minuscole, presenze sui lastroni di pietra laterizia di Piazza del Bacio. Formichine. Sono ragazze adolescenti che si scattano foto a vicenda davanti alla fontana, assediata dai piccioni, davanti al colonnato austero del palazzo della Regione Umbria. Dietro svetta la ciminiera della vecchia fabbrica della Perugina, storico marchio del cioccolato. Dal centro della spianata si scorgono invece la facciata della stazione ferroviaria e la fermata del minimetrò, il piccolo trenino di superficie che sale fino all’acropoli, la città alta. Rotaie vecchie e rotaie nuove. Piazza del Bacio è stata ... Leggi
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