Città e campagna le due anime dei Paesi Bassi | Testo e foto di Emiliano Negrini

Mentre l’inquinamento da azoto raggiunge livelli allarmanti, l’Olanda non riesce a conciliare i volti della modernità e della tradizione in un’unica strategia di sviluppo. Nel frattempo, la xenofobia prevale sull’accoglienza e la tolleranza, da sempre i segni sociali distintivi. Un piano per tagliare 11mila aziende agricole.

 

L’Olanda potrebbe essere il primo Paese del mondo ad aver raggiunto il limite dello sviluppo possibile, un limite fisiologico, fatto di un’eccessiva densità di popolazione, spazi che mancano, risorse sempre più costose e di sempre più difficile reperibilità. Nel 2023 i Paesi Bassi hanno raggiunto i 17,6 milioni di abitanti, concentrati in 41.543 chilometri di territorio, con una densità cinque volte al di sopra della media europea. Se si escludono le nazioni insulari e i micro-Stati, questo è il quinto Paese più affollato al mondo, un dato che alimenta dubbi e timori sul futuro di uno dei motori d’Europa e che da qualche anno sta polarizzando l’opinione pubblica del regno, fomentando tensioni e proteste e spingendo l’asse politico su posizioni sempre più conservatrici e populiste. Secondo Simon Kuper, giornalista del Financial Times, i Paesi Bassi stanno andando incontro a una “tempesta perfetta”: troppi abitanti, troppe industrie, troppi allevamenti, troppo turismo, troppo traffico veicolare, troppe tensioni politiche, troppe emissioni in aria e acqua, troppi consumi. Troppo business. Una nemesi, per il Paese che ha inventato il commercio moderno. Che tra i tulipani e i mulini a vento tirasse aria di tempesta lo si era capito da tempo, nonostante un profilo economico ancora oggi estremamente positivo: terzo in Europa per reddito medio disponibile, secondo al mondo per esportazioni agricole, quinto per export industriale, quattordicesimo per ricchezza complessiva. Ma l’Olanda è anche uno dei Paesi primi in Europa per inquinamento da ammoniaca e ossidi di azoto, conseguenza di fertilizzanti e concimi usati per massimizzare le rese agricole di fiori, bulbi, pomodori, fragole, cereali e foraggio e dei liquami di un allevamento intensivo dalla densità record che impegna quasi due terzi dei terreni non urbanizzati. I dati di Eurostat attribuiscono ai Paesi Bassi il primato europeo di emissioni di azoto per ettaro coltivato con quasi il triplo dei valori italiani. L’azoto è un potente gas serra fortemente climalterante; in dosi eccessive è molto pericoloso per la salute dell’uomo, favorisce l’eutrofizzazione delle acque e danneggia fortemente gli ecosistemi. (…)

 

Ph. Coltivazioni di giacinti a nord di Amsterdam.

 

Il servizio completo è pubblicato su Reportage numero 57 (gennaio-marzo 2024), acquistabile qui in formato cartaceo e in digitale.

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