Numero 17

12.00

Il Reportage n.17 (gennaio-marzo 2014)

 

Descrizione

Il Reportage n.17 (gennaio-marzo 2014)

Il Reportage entra felicemente nel suo quinto anno di vita. Il numero 17 propone in apertura un’intervista di Corrado Benigni a Gianni Berengo Gardin, storico fotoreporter italiano, che ha fatto dono alla rivista di una sua foto inedita, scattata nel 1957 nel self service del Louvre. La sezione esteri precede, in questo numero, quella italiana. Il primo reportage, firmato da Maria Camilla Brunetti, parla di Beirut, una città costretta a reggere l’impatto di migliaia di profughi in fuga dalla guerra civile siriana, ma che da tempo ospita anche rifugiati palestinesi, sudanesi e iracheni. Le foto sono di Dalia Khamissy.  Segue il racconto del cimitero abitato del Cairo: si tratta di ottocentomila persone ai limiti della sussistenza che vivono tra le tombe (il pezzo è di Samuel Bregolin, le foto di Thérèse Di Campo). Di Massimo Vita, invece, il testo e le foto del reportage da Rapa Nui, meglio conosciuta come l’Isola di Pasqua, con le celebri statue in pietra che raffigurano volti umani. Segue un reportage da Seattle, dove è stato predisposto un programma per l’integrazione degli homeless: a raccontarci questa esperienza è un esperto del settore, Federico Bonadonna. Il fotoreportage centrale è di Giancarlo Ceraudo, che ha fotografato la Bolivia di Morales.

La sezione Italia si apre con l’intervista di Milena Prisco a un poliziotto di Torre Annunziata impegnato nella lotta contro le mafie ambientali. Il suo nome in codice è Ghost. Le foto sono di Mauro Pagnano, che si occupa da tempo del problema dello smaltimento illegale dei rifiuti nell’area campana e, in particolare, della “terra dei fuochi”. L’ex direttore del Manifesto, Gabriele Polo, racconta invece la storia della Videocolor, importante azienda elettronica laziale fondata nel 1968, che è passata di multinazionale in multinazionale fino alla recente chiusura (le foto sono del fotografo Silvano Magnone, figlio di uno degli operai licenziati). Lello Voce, poeta e scrittore, è invece entrato nel carcere abbandonato dell’Isola di Santo Stefano, dove furono rinchiusi tra gli altri Gaetano Bresci e Sandro Pertini (le foto, con la tomba di Bresci, sono di Marco Cipriani). Di disoccupati “deluxe” – giovani con titoli, competenze e aspirazioni che non si sono tradotti in un impiego adeguato – si parla nell’inchiesta sul mondo dei precari della scrittrice Gilda Policastro, mentre l’antropologo Mauro Francesco Minervino, rievoca un pezzo del Novecento calabrese attraverso il ricordo della vecchia cremagliera Paola-Cosenza. Il numero si chiude con un fotoreportage sulla filiera dello zucchero di Filippo M. Gianfelice e con il racconto inedito “Fa caldo all’Avana” dello scrittore cubano Jorge Angel Pérez.

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