Numero 19

12.00

Comunicato Reportage n.19

Descrizione

Comunicato Reportage n.19

I due portfolio di Reportage numero 19 sono di due grandi fotoreporter italiani, appartenenti a due diverse generazioni: Tano D’Amico e Fabio Bucciarelli. Il primo, che segue da oltre quarant’anni il movimento per la casa, ha ritratto i momenti delle più recenti manifestazioni romane; il secondo, che fotografa ogni anno l’Aquila a partire dal dopo-terremoto, ha messo a disposizione di Reportage il suo progetto. La sezione Italia del numero si apre con un reportage di Franco Arminio dalle Terre del grano (provincia di Foggia), reportage che è accompagnato dalle foto di Christian Mantuano. Segue un “ritratto” di Borgo Vanchiglia, storico quartiere torinese, firmato da Francesco Ruggiero (le foto delle vecchie botteghe sono di Serena Vallana). Lo scrittore Giancaro Liviano d’Arcangelo, invece, ricorda il progetto di un’Ivrea a misura d’uomo di Adriano Olivetti: il testo è corredato dalle foto delle architetture delle fabbriche del fotografo e video maker Francesco Mattuzzi.

La sezione esteri si apre con un reportage di Christian Elia da Gezi park (Istanbul), un anno dopo la protesta soffocata nel sangue dal regime turco (le foto sono di Mauro Guglielminotti, assiduo frequentatore della città turca). Pier Giorgio Danella, invece, ha percorso migliaia di chilometri per intervistare uno degli armeni sopravvissuti alla strage del 1915 da parte dei turchi, oggi ultracentenario. Una giovane cronista, Nicoletta Pisanu, è invece andata in Azerbaijan per un’inchiesta sugli aborti selettivi (il paese è uno dei pochissimi paesi musulmani che consente l’interruzione di gravidanza entro i primi tre mesi per una qualunque ragione). Massimo Vita, invece, scrive dal Kosovo, che purtroppo, oltre a essere spaccato tra parte serba e parte albanese, è ancora un “progetto” incompiuto. Di Matteo Zola, un giornalista specializzato in paesi dell’Est il reportage dalla Crimea dopo il referendum (le foto sono di Elosia d’Orsi), mentre Susan Dabbous ci racconta, anche con l’ausilio delle foto di Alessio Romenzi, la grande fiera delle armi che si tiene ogni anno in Giordania.

L’intervista di questo numero è di Maria Camilla Brunetti, che ha sentito lo scrittore libanese Elias Khoury sui problemi del Libano e su che cosa è rimasto delle primavere arabe. Il racconto inedito che chiude come di consueto la rivista è firmato da Veronica Tomassini.

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